Yoga della Luce

 


yoga della luce
 

Yoga della Luce, cos’è lo yoga della luce ? qual è il suo obiettivo?

 

Sadhana in lingua Devanagari (sanscrito) traduce Pratica, pratica regolare, sistematica e costante di una tecnica di yoga alla ricerca della realizzazione spirituale.

Tale Sadhana impegna l’Essere Trino, cioè l’uomo nella sua composizione di corpo, energia e coscienza.

I tre si riflettono attraverso Iccha (desiderio), Manas (mente) e Sankalpa (volontà); sono i fili con cui tessiamo il nostro Karma (destino) e dalla loro completa comprensione derivano conoscenza, felicità e potere.

 

Lo Yoga della Luce e l’apertura del terzo occhio

 

Lo Yoga della Luce mette a fuoco una dinamica di tecniche con il corpo, la respirazione e la concentrazione in alcuni centri spirituali situati nel cervello allo scopo di Chaitania fiorire (la coscienza luminosa dell’Essere).

Tale stato di luminosità o Chaitania è determinato nello yoga della Luce come “Visione della Coscienza”, la capacità di vedere il significato interiore della vita.

“Vedere in spirito e in verità” è l’obiettivo dello Yoga della Luce e la sua tecnica ci permette di aprire l’occhio della saggezza, con tale conquista riconosceremo il nostro vero IO, l’immortale ed eterno Atman, che è nostro Padre, nostra madre, nostra amica, nostro fratello dell’anima, il nostro Guru, la bontà che ci ha sempre sorriso.

Vedere con l’occhio spirituale è un diritto dell’uomo di oggi, che ora deve lasciare il suo stato animale razionale per diventare un vero essere umano.

E l’apertura del terzo occhio nella nostra funzionalità è forse la più grande conquista che ogni uomo può raggiungere in termini di evoluzione.

Forse non c’è proiezione più grande all’interno dei parametri dell’evoluzione attuale dell’apertura dell’occhio mentale.

L’uomo è lo stesso Essere da millenni, nulla è cambiato radicalmente nella sua anatomia e fisiologia, un bambino di 5.000 anni fa potrebbe vivere oggi senza problemi, se fosse educato e formato come qualsiasi altro.

La fioritura dell’occhio psichico ci apre le porte verso l’universo reale, non di supposizioni o teorie, per quanto ben fondate siano; sarebbe sperimentare in tutta la realtà del nostro essere l’esistenza del tempo e dello spazio da una prospettiva unica e formidabile.

 

In che cosa è diverso dal sistema classico dello Yoga?

 

Questo Yoga solare, alla maniera del Sole, nutrirà l’albero sacro del sistema cerebro-spinale e darà alla nostra coscienza la funzionalità di vedere, sentire, odorare, toccare e gustare uno spazio senza confini e senza limiti ed è quindi un vero e proprio “Yoga dell’Illuminazione”.

Tuttavia, non differisce o contraddice il sistema classico dello Yoga.

Al contrario, alcune tecniche segrete sono ordinate in modo magistrale per generare nel nostro sistema cerebro-spinale la fioritura della facoltà chiamata “Visione della Coscienza”.

Si dispiega come prima misura le Asana (posture) dello yoga in un modo particolare, ora sono kriyasanas per lo sviluppo del cervello.

Continua con il metodo segreto dello Yoga della Luce che apre le vie alla percezione del terzo occhio, ed è la tecnica del kriya kundalini pranayama chiamato kriya del serpente.

Poi incoraggia l’introspezione (pratyahara), la concentrazione (Dharana), e la meditazione (Dhyana) in punti chiave del cervello chiamato saloni di luce.

Infine, insegna al praticante a sperimentare e a familiarizzare con l’estasi o il rapimento spirituale (Samadhi).

Vediamo facilmente i passi di Astanga Yoga, kriya Yoga, o Samadhi Yoga, o Samadhi Yoga tra gli altri.

Ciò che è notevole per il nostro caso sono le tecniche stesse che sono state progettate dal mio adorabile e immortale Padre-Guru per raggiungere rapidamente con loro l’esperienza della visione della coscienza che inevitabilmente porta all’illuminazione”.

 

Lo Yoga della Luce per vedere l’essenza interiore delle cose

 

Tornando al nostro punto iniziale sullo Yoga della Luce, la chiamiamo così a la tecnica per mezzo della quale la facoltà di Shivanetra (terzo occhio) si risveglia nell’uomo.

Questo è sempre stato un patrimonio esclusivo dei veggenti Yogis, ma anche dei grandi profeti illuminati, dei Saggi, dei Magi, dei Sacri Oracoli, degli Sciamani, uomini e donne capaci di “vedere” l’essenza interiore delle cose e che, possedendo tale “dono sacro”, ispiravano la loro comunità per il sentiero della Sapienza e dell’Amore.

Ma ora la Divinità ha deciso che la “Visione della Coscienza” dovrebbe essere sviluppata da esseri umani adeguatamente formati; molti sono già maturi per essa e lo Yoga della Luce è la risposta alla loro ricerca della realizzazione spirituale.

Con questo tipo di facoltà il saggio cercatore scuote completamente le strutture scientifiche e i loro metodi di ricerca in tutti i campi sociali e culturali.

 

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